IL NOSTRO PROGRAMMA ELETTORALE
PEr una città che sappia guardare lontano
Nel corso dell’avvicinamento all’8 e 9 Giugno 2024 per le Elezioni Comunali di Ferrara, rilasceremo giorno dopo giorno tutti i capitoli del nostro programma elettorale per accompagnarvi lungo il tragitto della nostra visione della Ferrara futura.
Questo metodo “non convenzionale” di presentazione del programma vuole differenziarsi dalla classica propaganda politica che vede i programmi elettorali riempirsi di retorica con argomentazioni deboli e poca concretezza.
Giorno dopo giorno troverete i temi – affrontati nel dettaglio – con numeri alla mano e massima concretezza, fino al completamento del nostro programma.
Capitolo 1 | "Una città a misura di famiglia"
Ferrara è
98° su 107
PER NATALITÀ IN ITALIA
Fonte: [ISTAT, 2021, ultimo dato disponibile]
Ultima in regione
PER qualità della vita
Fonte: [Il Sole 24 Ore, 2023]
Prima in regione
PER DISOCCUPAZIONE GIOVANILE
Fonte: [ISTAT, 2022]
Una Ferrara Futura a misura di famiglia
Ferrara è una città che sta morendo?
La città di Ferrara si trova di fronte a sfide significative che richiedono azioni decisive e innovative per garantire il benessere delle sue famiglie e offrire opportunità concrete ai suoi giovani. L’attuale posizionamento della città – 98° posto su 107 tra le province italiane per tasso di natalità e ultimi in regione per occupazione giovanile (25%) – sottolinea una crisi che non può più essere ignorata. Questa situazione non solo minaccia il tessuto sociale ed economico della nostra comunità ma limita anche il potenziale di crescita futura della nostra Ferrara.
Ad appesantire il clima di sfiducia nei confronti del futuro, si aggiunge l’ultimo posto di Ferrara in regione per qualità della vita secondo l’annuale studio presentato sul tema da Il Sole 24 Ore (60° posto su 107 tra le città italiane).
Ferrara Futura si propone come catalizzatore di cambiamento per trasformare Ferrara in un luogo dove le famiglie possano prosperare e i giovani possano trovare solide opportunità di lavoro (3 giovani ferraresi su 4 sono disoccupati).Il nostro approccio si basa su alcuni pilastri fondamentali, prendendo ispirazione dalle visionarie politiche familiari del Trentino-Alto Adige, dall’idea del“Quoziente Parma” e del “Fattore Famiglia” per maggiore equità su Asili Nido, Scuole Materne, Mense Scolastiche, Centri Estivi e accesso alle Case Popolari, e da moltissime altre buone prassi raccolte da un approfondito studio su tutto il territorio nazionale da parte della nostra équipe e dall’ascolto del grido di aiuto di tantissime famiglie in città.
Bilanciamento dei parametri dell’ISEE aumentando la premialità per ogni figlio presente nel nucleo familiare, “Family Ticket”, “Family Audit”, un’estate per le famiglie: ogni spunto è stato progettato per affrontare le radici del problema e promuovere una cultura capace di valorizzare le famiglie e l’occupazione giovanile.
Non siamo qui per imporre la generazione di figli come unica via alla felicità individuale e della comunità, ma siamo qui per creare un luogo dove l’idea di voler procreare non sia più sinonimo di paura e incertezza nei confronti del futuro.
“Una città che sa riconoscere il valore sociale e antropologico dei figli è una città che sa costruire un futuro migliore e realmente inclusivo.”
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Il "Fattore Futura"
Un quoziente integrativo dell'ISEE per una vera equità sociale su servizi e accesso alle case popolari
La nostra proposta è quella di portare a Ferrara il visionario progetto politico parmense del “Fattore Famiglia”, uno strumento elaborato dal Forum delle
Associazioni Familiari per rendere il fisco più equo nei confronti della famiglia.
L’idea nasce a Parma, inizialmente con quello che fu denominato “Quoziente Parma”; e in un secondo momento rielaborato e migliorato con il “Fattore Famiglia”.
Cos’è il “Fattore Famiglia”?
Tecnicamente, un quoziente che interagisce con la scala di equivalenza dell’ISEE per aumentare la premialità in base al numero deifigli ispirandosi al modello francese.
La Francia, con una premialità incrementale sul numero di figli, ha dato vita ad un virtuosismo demografico.
Cosa significa concretamente? Semplice: in Italia, più figli hai, meno è il valore attribuito ad ogni figlio all’interno dell’ISEE per avere accesso a sgravi fiscali per l’accesso a servizi e case popolari. In Francia, più figli hai, più alto è il valore attribuito ad ogni figlio, perchè quest’ultimi sono visti come un valore aggiunto per la società.
Questo vorrebbe dire, nella Ferrara che sogniamo, che le famiglie vedano riconosciuto un valore maggiore per i propri figli (successivi al primo), per far sì che
questo fattore sia premiante in ottica di pagare meno sugli asili, scuole materne, mense scolastiche, centri estivi.
Per la prima volta in Italia, vorremmo far sì che il “Fattore Famiglia” influisca in maniera importante anche sulle graduatorie di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette “Case Popolari”), per rendere più equo l’accesso alle famiglie in difficoltà.
Ad oggi, le famiglie con figli vengono sostanzialmente abbandonate nella nostra città.
Questa “rivoluzione” non premia le famiglie con figli a differenza degli altri nuclei ma semplicemente rende equi i valori in assoluto dei singoli figli senza che questi ultimi vengano ingiustamente depotenziati.
2. Il “Family Ticket”
Incentivare e premiare le aziende che investono sulla famiglia
La nostra proposta di un “Family Ticket” mira a creare un ambiente urbano più accogliente per le famiglie, incentivando le imprese locali a diventare più inclusive. Questo marchio di qualità, ispirato al modello del Trentino, riconoscerà gli sforzi di ristoranti, musei, e altre attività commerciali e culturali che offrono servizi e spazi dedicati alle esigenze delle famiglie. Dallo spazio giochi al fasciatoio nei bagni, ogni dettaglio contribuirà a rendere Ferrara una città amica delle famiglie, promuovendo al contempo la crescita economica attraverso l’attrazione turistica e l’aumento della spesa locale.
Sarebbe interessante fornire incentivi e/o contributi a fondo perduto alle attività del commercio, del turismo e dei servizi che adottano tali pratiche generando un circolo virtuoso.
Più rendi la tua attività a misura di famiglia, più il Comune di Ferrara ti aiuta a far decollare la tua impresa: questa è la Ferrara Futura che sogniamo.
Siamo sicuri di poter realizzare questo progetto innescando un dialogo costruttivo con imprenditori locali e associazioni di categoria.
3. Il “Family Audit”
Per ambienti di lavoro family friendly
Il “Family Audit” rappresenta un impegno verso il miglioramento della qualità della vita lavorativa dei cittadini di Ferrara, promuovendo un equilibrio tra vita professionale e vita familiare. Attraverso un sistema di certificazione, questo programma incentiverebbe le aziende locali a implementare politiche di welfare aziendale e di flessibilità lavorativa. Questo non solo aumenterebbe la produttività e la soddisfazione dei lavoratori ma renderebbe anche le aziende di Ferrara più attraenti e competitive sul mercato del lavoro, contribuendo alla riduzione della disoccupazione giovanile.
Giovani mamme e giovani aspiranti genitori troveranno così un mercato del lavoro florido e moderno nella nostra città, capace di dare una risposta alla crisi demografica e del lavoro che ci affligge.
Il tema del “work-life balance” è centrale più che mai nelle politiche lavorative più virtuose in Europa, e sogniamo una Ferrara che sia pioniera sotto questo punto di vista.
4. Un’estate a misura di famiglia
Un aiuto concreto alla crisi estiva delle famiglie ferraresi
“Estate Family” (così si chiama il progetto in Trentino, al quale ci siamo ispirati) offrirà una soluzione al bisogno delle famiglie di supporto durante i mesi estivi, proponendo attività educative e ricreative per bambini e adolescenti. Questo programma collaborerà con un’ampia rete di partner locali per offrire un calendario diversificato di eventi, mirando a sviluppare competenze, promuovere l’attività fisica e rafforzare il legame con il patrimonio culturale e naturale di Ferrara.
L’obiettivo è duplice: supportare le famiglie nella gestione del tempo libero dei loro figli e promuovere uno stile di vita attivo e impegnato nella comunità.
Oggi più che mai la gestione dei figli nel periodo estivo è diventato un incubo per gran parte delle famiglie ferraresi. Abbiamo il dovere di sognare e costruire una città che vada incontro maggiormente a queste esigenze delle famiglie.
Qualcuno ricorda “Estate Bambini” nell’acquedotto di Ferrara? Una manifestazione visionaria che ci invidiavano in tutta Europa, e che oggi non trova più spazio per via dei tagli inseriti a bilancio in questi tipi di attività.
In ultima istanza, ma non meno importante, sarà centrale il tema dei costi per l’accesso a questo servizio. Oltre ai bellissimi – ma costosi – eventi con giostre e spettacoli viaggianti, le famiglie ferraresi hanno bisogno anche di spazi ed eventi a costi necessariamente ridotti.
“I bambini sono sempre gli ultimi in politica perché non votano, sono i grandi invisibili della politica contemporanea. Per noi i figli - i bambini - sono il punto cardine di una società sana e che guarda al futuro. Per noi di Ferrara Futura i bambini sono la priorità.”
"Rilanciamo i servizi per l'infanzia"
Ferrara è
-49 bambini
Innovare i servizi per l’infanzia per una Ferrara Futura inclusiva
Rispetto per le famiglie essendo pionieri nelle nuove frontiere educative.
1. Continuità educativa tra nido e scuola dell'infanzia
Semplificazione per le famiglie e serenità per i nostri bambini
Problema: L’attuale regolamento per l’accesso ai servizi per l’infanzia non prevede alcuna garanzia per le famiglie iscritte al nido in un Polo per l’Infanzia (struttura che ospita nido + scuola dell’infanzia), di accedere alla scuola dell’infanzia nello stesso plesso frequentato, creando molte difficoltà organizzative alle famiglie e non creando virtuosisimi di continuità didattica ed educativa.
Al termine del percorso di nido le famiglie devono riaffrontare nuovamente la trafila delle graduatorie con l’assoluta incertezza di poter accedere alla scuola dell’infanzia ubicata nello stesso plesso nel quale hanno frequentato il nido.
Contesto: Le normative nazionali e regionali insistono sul tema del Polo per l’Infanzia in grado di ospitare al suo interno – in spazi dedicati e attrezzati – sezioni di nido (per bambini dai 3 mesi ai 3 anni) e sezioni di scuola dell’infanzia (con sezioni dai 3 ai 6 anni).
Il sistema integrato dei servizi educativi all’infanzia del Comune di Ferrara conta, ad oggi – al netto delle strutture che avranno le medesime caratteristiche sopra descritte previste dal piano di finanziamento del PNRR in costruzione nelle frazioni di Coronella e Quartesana – sei servizi che si possono chiaramente identificare come Poli per l’Infanzia (Gobetti, Neruda, Pacinotti, le Margherite, Ponte e il plesso Costa/Aquilone).
Proposta: Proponiamo di implementare un sistema di “Poli per l’Infanzia” allargato a tutte le realtà e ancora più concreto, con strutture uniche che integrino nido e scuola dell’infanzia, assicurando automaticamente il passaggio dei bambini dal nido alla scuola adiacente. Questa idea di riorganizzazione delle strutture per l’infanzia garantirà una continuità educativa, rafforzando il percorso di crescita dei bambini
e semplificando la gestione logistica per le famiglie.
Ferrara Futura propone quindi di modificare i criteri di formulazione delle graduatorie per l’accesso alle scuole dell’infanzia,
garantendo, senza bisogno della formulazione di una nuova graduatoria, l’accesso diretto per chi ha frequentato il nido, alla
scuola dell’infanzia compresa nello stesso Polo per l’Infanzia.
2. Stato strutturale degli edifici e sicurezza
Sicurezza e serenità di famiglie e bambini sono una priorità
Problema:
Molti edifici che ospitano i servizi per l’infanzia presentano criticità strutturali, come pavimentazioni deteriorate e presenza di materiali nocivi, incluso l’amianto in diversi sottosuoli seppur valutato in quantità entro i limiti che implicano la non tossicità.
Proposta:
Proponiamo di avviare un ambizioso piano quinquennale di ristrutturazione e messa in sicurezza degli immobili, migliorando non solo la sicurezza ma anche la qualità degli ambienti educativi. Questo includerà l’installazione di sistemi di climatizzazione adeguati (ad oggi assenti in molte strutture), per garantire il benessere dei bambini tutto l’anno.
3. Calendario scolastico e flessibilità
Una visione moderna dei servizi, realmente di supporto alle famiglie
Problema:
Il calendario scolastico attuale non risponde alle esigenze lavorative delle famiglie moderne, limitandosi a un periodo troppo breve dell’anno. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà organizzative delle famiglie a partire dal mese di Luglio, per arrivare fino agli inizi di Settembre.
Contesto:
Mentre sono numerose le attività ricreative estive per bambini più grandi, per i bambini del nido – per i quali occorrono ambienti specificatamente predisposti e sicuri – non si trovano nel mese di agosto possibilità per fruire di servizi a loro adeguati creando enormi disagi alle famiglie.
L’idea secondo cui Agosto è il mese in cui andare in vacanza al mare con la famiglia è lo specchio di un’idea di famiglia e società distorta e non in linea con i tempi.
Proposta:
Proponiamo l’estensione del calendario scolastico, senza necessità di iscrizione, a tutto il mese di Luglio.
Come avveniva diversi anni fa, proponiamo l’apertura straordinaria – ad iscrizione – di alcuni plessi per il mese di Agosto.
Questo cambiamento richiederà una rinnovata organizzazione del lavoro del personale, ma è cruciale per supportare le
famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
Non vogliamo il cambiamento sulle spalle degli operatori e professionisti del settore, ma cerchiamo un management di
alta qualità capace di conciliare le esigenze di lavoratori e famiglie.
4. Supporto finanziario alle famiglie
Gestione con una visione efficiente dei bonus
Problema:
Le famiglie che optano per la scuola dell’infanzia paritaria non ricevono sufficiente supporto finanziario, a differenza di quelle che scelgono i nidi.
Contesto:
Le famiglie che scelgono di frequentare le scuole dell’infanzia paritarie, presenti nel sistema integrato pubblico/privato, non ricevono più alcun contributo a differenza di quanto accade con i nidi privati. Questo crea l’assurda situazione per la quale per la frequenza ai nidi privati le famiglie possono contare sia sul bonus nido previsto dall’INPS sia sul bonus “Al nido con la Regione” previsto dalla Regione Emilia-Romagna e integrato con fondi comunali. L’ingresso alla scuola dell’infanzia paritaria prevede la scomparsa contemporanea di questi due sussidi indispensabili per la frequenza a servizi molto onerosi.
Proposta:
È necessario rimodulare i bonus comunali per includere un supporto esteso anche alle famiglie che
scelgono le scuole dell’infanzia paritarie, garantendo equità nel sistema di sostegno finanziario alle
famiglie.
5. Ottimizzazione del sistema di sostegno educativo
Maggiore efficienza nell’assistenza ai bisogni speciali
Problema:
L’attuale sistema di sostegno educativo per i bambini con bisogni speciali è costoso e inefficiente, basandosi su un insostenibile modello di rapporto 1/1, indipendentemente dalla gravità del caso. Questo determina un servizio non rispondente alle reali esigenze delle famiglie.
Proposta:
Occorre rivoluzionare completamente il sistema di integrazione scolastica, coinvolgendo tutti i soggetti nel processo, a partire dai servizi di neuropsichiatria dell’UOMPIA di Ferrara e gli uffici comunali preposti per rimodulare il ruolo dell’insegnante di sostegno che deve diventare un riferimento per l’intero plesso.
Creare un innovativo sistema di sostegno diffuso, maggiormente sostenibile e compatibile con le esigenze di bambini e famiglie è oggi più che mai necessario. Occorre modificare il ruolo dell’ufficio integrazione che deve, assieme ai servizi di neuropsichiatria, fungere da punto di riferimento per le famiglie che vanno accompagnate nella scelta della
scuola più adatta alle esigenze dei propri figli e a cui va raccontata questa radicale rivoluzione di un sistema
che si è radicato negli anni e che determina, a fronte di costi esorbitanti per le casse comunali, risultati non
sempre in linea con le aspettative.
6. Diversificazione dell'offerta educativa
Maggiore efficienza nell’assistenza ai bisogni speciali
Problema:
Il sistema educativo per l’infanzia è omogeneo, senza sufficiente considerazione per le diverse esigenze e preferenze delle famiglie.
Il sistema comunale di servizi all’infanzia non risponde alle reali e mutate esigenze delle famiglie, sia in riferimento al calendario, che agli orari di apertura che sono uguali per tutti i servizi.
Contesto:
Tutti i nidi e le scuole dell’infanzia comunali aprono alle 7:30 e tutti chiudono alle 17:00, senza alcuna variazione di sorta, senza alcuna analisi delle reali esigenze delle famiglie che nel corso degli anni sono decisamente variate. Questo modello, figlio di un’idea superata di famiglia e di società, appiattisce l’offerta di tutti i servizi che finiscono per essere uguali a loro stessi.
Proposta:
L’idea è quella di diversificare l’offerta educativa, introducendo varietà negli orari di apertura e nelle proposte
pedagogiche. Questo approccio mira a creare un sistema educativo su misura per le esigenze delle famiglie,
promuovendo l’accesso a servizi di alta qualità, e che rispecchino la diversità delle necessità familiari.
Servizi realmente a misura di famiglia
Verso le nuove frontiere educative, al passo con i tempi che corrono
Sogniamo una città in cui le famiglie possano trovare servizi all’infanzia comunali in grado di rispondere alle proprie, diversificate, idee pedagogiche circa le modalità migliori con cui crescere i propri figli. Perché un sistema in cui tutto è uguale a se stesso è un sistema che inevitabilmente si impoverisce.
Attraverso queste azioni concrete, Ferrara Futura si impegna a trasformare i servizi per l’infanzia in un settore all’avanguardia, caratterizzato da sicurezza, qualità, e inclusività. Il nostro obiettivo è offrire ai bambini di Ferrara le migliori opportunità di crescita e apprendimento, supportando al contempo le famiglie in una società che cambia rapidamente. Con queste riforme, Ferrara diventerà un modello di riferimento, dimostrando come l’innovazione e l’impegno possano migliorare significativamente la vita dei cittadini più giovani e delle loro famiglie.
Un impegno comune per una Ferrara Futura diversa
Insieme possiamo invertire la rotta
Ferrara Futura si impegna a lavorare senza sosta per realizzare queste iniziative, coinvolgendo cittadini, imprese, e istituzioni in un progetto comune per il rilancio della città. Riconosciamo che il cammino sarà lungo e pieno di sfide, ma siamo convinti che con la collaborazione e il sostegno di tutta la comunità possiamo trasformare Ferrara in un modello di resilienza, innovazione e crescita sostenibile.
Il nostro è un appello all’azione per tutti i ferraresi: uniamoci sotto il cappello di Ferrara Futura per costruire insieme una città che mette al primo posto le esigenze delle sue famiglie e dei suoi giovani. Solo attraverso un impegno collettivo possiamo sperare di superare le sfide attuali e garantire a Ferrara un futuro prospero e inclusivo.
Insieme, possiamo fare di Ferrara un luogo dove la natalità rifiorisce, l’occupazione giovanile cresce, e ogni cittadino può trovare il proprio posto e la propria felicità. Unisciti a noi nel percorso verso una Ferrara Futura
Capitolo 2 | "Rilancio delle attività locali e del turismo"
Ferrara ha il
-14,3%
DELLE AZIENDE SUL TERRITORIo
(Siamo all’8° posto su 107 tra le città peggiori d’Italia dal 2013 al 2023)
Fonte: [Il Sole 24 Ore]
-11,2%
TURISTI RISPETTO AL PRE-COVId
(Peggio di noi in regione solo Reggio Emilia)
Fonte: [Il Sole 24 Ore]
-25,1%
TURISTI STRANIERI RISPETTO AL PRE-COVId
(Peggio di noi in regione solo Reggio Emilia)
Fonte: [Il Sole 24 Ore]
Una Ferrara Futura dove fare impresa non sia un incubo
Strategie per combattere la desertificazione commerciale
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, Ferrara attende una rinascita culturale e turistica, un obiettivo che oggi più che mai si rivela cruciale. Gli anni recenti hanno visto un rallentamento significativo dei flussi turistici verso la nostra città: confrontando i dati attuali con quelli del periodo pre-covid, osserviamo una riduzione dell’11% per quanto riguarda i turisti, sia italiani che esteri, con un calo ancor più marcato, del 25%, per i soli visitatori internazionali. Questa tendenza non solo minaccia la vitalità del nostro centro storico, ma rischia di intensificare il fenomeno della desertificazione commerciale, una sfida che dobbiamo affrontare con decisione e portando innovazione.
Negli ultimi anni, l’assenza di strategie d’investimento mirate e la gestione opaca delle risorse pubbliche da parte della peggior “destra” e della peggior “sinistra” hanno frenato lo sviluppo di Ferrara. Concessioni senza criteri trasparenti, il declino del nostro quartiere fieristico, e la gestione esternalizzata degli eventi culturali – che erode i guadagni degli imprenditori locali – sono solo alcune delle barriere che oggi si frappongono tra noi e il futuro prospero che la Ferrara Futura merita.
Negli ultimi 10 anni Ferrara ha perso il 14,3% delle sue aziende: il dato fa paura.
La nostra lista civica, Ferrara Futura, si impegna nel voler invertire questa tendenza. La nostra missione è chiara: valorizzare e rinvigorire il patrimonio artistico e culturale di Ferrara, rendendo la nostra città un faro di attrazione turistica, un punto di riferimento per l’innovazione e un modello di sviluppo sostenibile.
“Una città che vuole rinascere deve puntare su giovani e lavoro. Se continuiamo a lasciar morire le nostre attività locali, lasceremo ai nostri figli una Ferrara senza futuro.”
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Rinascita del centro storico e dei suoi flussi
La “tematizzazione” delle vie per una visione strategica lungimirante
Avvieremo un ambizioso programma di riqualificazione del centro storico di Ferrara, offrendo incentivi tangibili alle attività commerciali locali e garantendo un solido ritorno sull’investimento per i nuovi imprenditori. Il cuore storico di Ferrara tornerà a pulsare di vita, diventando un crocevia di cultura, commercio e comunità.
Oggi più che mai è necessario che l’assessorato di competenza intervenga con decisione sui processi di occupazione degli spazi commerciali nelle vie più “martoriate” dalla desertificazione nella nostra città.
Cosa intendiamo fare concretamente? Creare costanti e importanti tavoli di confronto tra assessorato e associazioni di categoria per creare una pianificazione di sviluppo tematico per le vie della città, in modo da attrarre attività del commercio o pubblici esercizi di imprenditori virtuosi che sappiano inserirsi in contesti “prestabiliti” per attrarre specifiche nicchie di mercato.
Sogniamo che ogni via possa avere un marketing ed una comunicazione dedicata – sovvenzionata interamente o parzialmente dal Comune – creando collaborazione tra gli imprenditori locali con iniziative sposate da intere vie di titolari come se fossero “consorziati”.
Obiettivo? Attrarre turismo specifico grazie alla potenza dei social media e della comunicazione.
Alcuni esempi? Dedicare una via ai negozi di alta moda per attrarre un pubblico alto-spendente, dedicare una via alle famiglie con attività prettamente indirizzate ad accogliere bambini e genitori, dedicare una via alla movida giovanile mettendo in campo tutti gli strumenti per il mantenimento della quiete pubblica, dedicare una via allo sportswear dove trovare negozi di abbigliamento sportivo e le boutique delle squadre sportive della città (SPAL, Ferrara Basket ecc…).
È chiaro che non si possa intervenire direttamente sulle singole licenze per via della liberalizzazione in atto ormai da diversi anni, ma è possibile creare progetti che diano un indirizzo strategico e progettuale con una visione condivisa.
2. Cambio di paradigma sugli eventi culturali
Non bastano i grandi nomi, serve una visione a 360 gradi
È nostro obiettivo ristrutturare il modello di gestione degli eventi culturali e di intrattenimento, garantendo che una quota maggiore dei ricavi sia destinata ai commercianti locali. È tempo di porre fine allo sfruttamento delle nostre risorse e di iniziare a costruire un sistema che beneficia tutti i cittadini di Ferrara.
Facciamo esempi concreti: basta parlare con qualsiasi commerciante del centro storico per avere feedback negativo sul tema “concerti in città”.
Non vogliamo sicuramente vestire i panni dei “polemici” fini a se stessi, perchè è indubbio che l’Amministrazione guidata da Alan Fabbri abbia dato blasone alla città di Ferrara con nomi altisonanti della musica italiana e internazionale Il problema però risiede nella visione strategica di questi eventi, dato che – numeri e statistiche alla mano – i commercianti e pubblici esercizi della città non ne hanno beneficiato quanto sperato.
È necessario creare eventi in città che prolunghino il tempo di permanenza del turista, con manifestazioni e attività a corollario del singolo evento o festival per evitare il turismo “mordi e fuggi”.
Lavorare saggiamente ad un progetto di accessibilità alle vie per far sì che il pubblico possa consumare e acquistare nelle aziende locali senza trovarsi impossibilitato a circolare nel nostro centro storico tra transenne e viabilità azzoppata è necessario per non penalizzare le attività locali.
Ad oggi, i concerti e i festival in città hanno arricchito molto di più le tasche di organizzatori e food truck interni alle organizzazioni, piuttosto che distribuire ricchezza e lavoro sui nostri imprenditori locali, che tutti i giorni alzano la saracinesca per portare servizi e qualità in città.
Serve una visione d’insieme del prodotto festival e/o concerto, e la nostra équipe fatta di imprenditori locali del terziario e membri di associazioni di categoria può sedere ai tavoli di pianificazione portando competenza, visione e lungimiranza
3. Trasparenza e meritocrazia nei bandi pubblici
Le attività locali sono penalizzate dall’assenza di visione
È fondamentale implementare un sistema di bandi pubblici chiaro e meritocratico per l’assegnazione di risorse e spazi pubblici. Solo i progetti più innovativi e vantaggiosi per la comunità riceveranno il sostegno necessario per trasformare le idee in realtà tangibili, rafforzando l’infrastruttura culturale e commerciale di Ferrara.
Facciamo un esempio concreto.
Va dato merito all’Amministrazione targata Alan Fabbri di aver dato nuova vita alla Darsena di Ferrara, ma la metodologia messa in atto oggi può considerarsi lungimirante e vincente? Noi crediamo che si possa dare vita a zone meravigliose della nostra città senza necessariamente colpire e penalizzare tantissime attività locali del centro storico.
I 3 gravi errori nella valorizzazione della Darsena
Quando manca una visione a 360 gradi si fanno danni
- Incapacità di creare valore senza necessariamente proporre attività di degustazione enogastronomiche. È possibile creare flussi turistici o cittadini con attività diverse da quelle che portano i cittadini e i turisti a consumare lontani dagli imprenditori locali del centro.
- Appalto degli spazi nella Nuova Darsena lasciati in gestione ad attori privati, senza rendere possibile l’accesso agli spazi con bandi comunali solo ed esclusivamente ai nostri imprenditori locali tramite criteri meritocratici.
- Costringere sostanzialmente gli imprenditori locali che non hanno avuto accesso agli spazi in Nuova Darsena a perdere un mese intero di fatturato, rischiando di mettere in ginocchio queste attività.
È giusto costringere i nostri imprenditori locali a investire le proprie risorse per spostarsi con la loro attività in un luogo diverso dai locali dove già pagano un affitto?
È giusto svuotare il centro dai suoi flussi per periodi così prolungati, di fatto martoriando le attività locali?
Secondo noi è possibile strutturare eventi che siano in grado di generare flussi turistici nella Nuova Darsena, valorizzandola, lasciando poi che il pubblico sia libero di muoversi verso le attività del centro perconsumare, alimentando occupazione e imprenditoria del nostro territorio.
Cosa potremmo portare sulla Nuova Darsena?
Concerti di musica classica o esibizioni teatrali al tramonto, eventi per le famiglie, laboratori creativi, eventi formativi o culturali all’aperto, e molto altro.
4. Il polo fieristico deve tornare a brillare
Ferrara Fiere deve tornare il luogo DELLE aziende e PER le aziende
Il nostro quartiere fieristico, un tempo fiore all’occhiello di Ferrara, sarà riportato alla sua precedente gloria. Con oltre 40 eventi annuali che caratterizzavano il calendario dal 2002 al 2016, il nostro obiettivo è lavorare ad una Ferrara come punto di riferimento per fiere e congressi, sfruttando le competenze di professionisti del settore e adottando una gestione aziendale efficiente e trasparente.
Le fiere cittadine servono per creare connessioni ed eventi per far decollare le aziende della nostra città, non per creare eventi di nightlife che – tra l’altro – non fanno altro che penalizzare gli imprenditori del mondo delle discoteche ferraresi che si vedono costretti a misurarsi con nuovi competitor non necessari.
Ferrara e le sue aziende sono sempre più isolate, ed è necessario ripristinare il luogo Fiera in quanto catalizzatore di opportunità e nuove frontiere di business, o il futuro della nostra città si prospetterà assolutamente pericoloso per il nostro tessuto imprenditoriale e – di conseguenza – sotto il punto di vista occupazionale.
Non bastano i nomi altisonanti, serve visione strategica
Insieme possiamo invertire la rotta
Il cammino verso una Ferrara rinnovata e prospera richiede impegno, visione e collaborazione. La nostra lista civica, Ferrara Futura, è pronta a guidare questo cambiamento, ma solo insieme, con il sostegno e la partecipazione attiva di tutti i cittadini, potremo realizzare la nostra visione comune di una città che celebra il suo illustre passato mentre costruisce un futuro dinamico e inclusivo.
In Ferrara Futura crediamo nel potere della comunità e nell’innovazione come motore di crescita. Uniamoci per rivendicare il futuro che Ferrara merita. Un futuro di prosperità, cultura e comunità. Per Ferrara. Per il nostro futuro
Capitolo 3 | "Università, imprenditorialità e giovani"
Ferrara ha
149 milioni
INDOTTO GARANTITO DA UNIFE
Fonte: [Osservatorio Economico sui grandi eventi]
28.355
STUDENTI
Fonte: [UNIFE]
il 68%
Fonte: [Indagine CGIL – UDU – SUNIA]
La situazione attuale
Un Ateneo da supportare nel percorso di transizione
L’Università di Ferrara rappresenta un importante patrimonio storico e culturale per la città, nonché uno degli atenei più antichi d’Italia. Oltre al suo ruolo nel favorire l’eccellenza in ambito di formazione e ricerca scientifica, l’Ateneo rappresenta anche un importante volano economico con un indotto annuo di oltre 149 milioni di euro.
Tale patrimonio storico ha dovuto affrontare importanti sfide negli ultimi anni – dalla digitalizzazione dei percorsi didattici per far fronte al lockdown, alla significativa crescita del numero degli iscritti. Ciò ha determinato la necessità di ripensare i luoghi di apprendimento, rafforzare le infrastrutture informative e trasformare le modalità di erogazione della didattica. A tali sfide si accompagna, da una parte, la sfida abitativa per accogliere studenti, ricercatori e docenti da altri territori a livello nazionale e internazionale, dall’altra la difficoltà a trattenere i talenti sul territorio a causa della chiusura di importanti aziende che in passato hanno rappresentato un importante anello di collegamento tra università e territorio.
Allo stesso tempo, i giovani imprenditori affrontano difficoltà nel trovare sostegno e risorse per avviare e far crescere le proprie attività nel contesto locale, con contributi insufficienti da parte dell’amministrazione Comunale.
Ferrara Futura ritiene che sia necessario rafforzare la co-progettazione di quella che sarà la formazione del futuro, supportando l’Università, i suoi studenti, docenti e dipendenti nel ricreare uno spazio in cui l’apprendimento possa avvenire in modo diffuso all’interno della città.
“Ferrara ha nelle mani un patrimonio umano incredibile: i suoi studenti universitari. La grande sfida dei prossimi cinque anni sarà dare una risposta rapida all'emergenza abitativa e lavorare concretamente alla permanenza a lungo termine dei talenti fornendo una risposta occupazionale e imprenditoriale.”
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Favorire la Terza Missione universitaria.
Un pilastro fondamentale per l'Università
Attraverso un ruolo attivo del Comune è possibile accrescere il coinvolgimento delle imprese e del territorio a supporto del trasferimento di conoscenze, tecnologie e competenze. Oltre a ciò, una politica illuminata ricopre un ruolo cruciale nell’accompagnare la divulgazione scientifica e culturale attraverso eventi e attività culturali co-progettate e aperte a tutti sul modello di successo del festival dell’Internazionale per diffondere la conoscenza, promuovere la cultura scientifica e rilanciare le sinergie con il Comune nel supporto all’Innovazione sociale e allo sviluppo sostenibile.
2. Favorire la permanenza sul territorio.
L'importanza della permanenza a lungo termine dei talenti formati in UNIFE
Promuovendo iniziative che consentano di restituire il pieno valore dello “stare a Ferrara”, vogliamo favorire la creazione di un ambiente favorevole all’imprenditorialità giovanile, con contributi mirati a creare opportunità di crescita e sviluppo per la città supportando le migliori idee con impatto glo-cale, nonchè favorire la permanenza sul territorio degli studenti fuorisede e pendolari anche nei periodi di pausa delle lezioni attraverso laboratori, percorsi di avvicinamento al lavoro e formazione al di fuori del setting tradizionale. Il successo di tale iniziativa consentirebbe di aumentare significativamente l’indotto dell’Ateneo sul territorio e incentivare il trasferimento in città di studenti ad oggi pendolari (basti pensare che uno studente fuorisede apporta un indotto differenziale di oltre EUR 7.000 pro-capite rispetto ai pendolari). Per raggiungere tale obiettivo è necessario incrementare la disponibilità di alloggi per studenti e su questo si concentreranno le nostre idee. Impossibile? No. Guardando ad una indagine di Openpolis su dati Istat quasi il 20% delle case a Ferrara risulta non occupata. Da qui il grande potenziale per rendere la nostra città non solo attrattiva, ma anche competitiva per costo della vita.
3. Creare aree diffuse di eccellenza a supporto della creazione di occupazione.
Un'Università capace di puntare in alto
Nel preservare e valorizzare l’antica eredità e il prestigio dell’Università di Ferrara, riteniamo che ampliare l’orizzonte della collaborazione con il territorio in regione e a livello internazionale possa rappresentare un’opportunità di consolidamento del ruolo dell’Ateneo quale centro di eccellenza accademica. Vogliamo promuovere l’innovazione e l’eccellenza nella ricerca e nell’insegnamento, allineando il modello universitario di Ferrara agli standard più elevati italiani ed europei. Attraverso la creazione di sinergie tra l’Ateneo, i docenti, le imprese, la comunità locale e altri Atenei, miriamo a offrire agli studenti un’esperienza accademica arricchente e stimolante, che favorisca la loro integrazione nel territorio e faciliti il loro inserimento nel mondo del lavoro ricollegando Ferrara in modo solido all’asse della Via Emilia.
4. Agevolare l’incontro tra competenze e imprese.
La centralità del ruolo di Ferrara Fiere per la formazione e il matching tra studenti e aziende
Riteniamo fondamentale rendere Ferrara un hub per la ricerca di talenti da parte delle aziende. In questo il Comune può avere un ruolo fondamentale nel raccogliere il fabbisogno da parte delle imprese e facilitare il matching di competenze creando fiere e eventi di networking per consentire agli studenti universitari di incontrare aziende e professionisti del settore. Oltre a questo, fondamentale sarà il rafforzamento degli apprendistati di Alta Formazione e Ricerca per combinare la formazione universitaria con l’esperienza lavorativa e l’avvio di cicli di incontri e laboratori in cui gli studenti possano essere protagonisti.
Capitolo 4 | "Ferrara Smart city"
Ferrara è
Ultimi in regione
Nel “CITY VISION SCORE”
Fonte: [Stati Generali delle Città Intelligenti, 2024]
Ferrara Smart City
Dalle città intelligenti alla città dell'intelligenza collettiva
Il programma di Ferrara Futura punta a rivoluzionare Ferrara attraverso l’adozione di strategie innovative ispirate ai migliori esempi di smart city italiane. Concentrandoci su mobilità sostenibile, inclusività e attrattività per i giovani, ci impegniamo a migliorare significativamente il city vision score, rendendo Ferrara un modello di città futuristica, inclusiva e sostenibile.
Se è vero che siamo drammaticamente in ritardo per diventare una "Smart City”, allora è vero che dobbiamo chiedere di più alla nostra visione strategica lavorando duramente per diventare una "città dell'intelligenza collettiva", più che una semplice "città intelligente".
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Bike sharing e mobilità elettrica
Le biciclette elettriche e i monopattini elettrici non possono essere dei semplici "acceleratori di camminata", ma devono essere l'alternativa sostenibile all'automobile partendo dai parcheggi scambiatori
Ispirandoci al successo di Milano con il suo ampio programma di bike sharing e veicoli elettrici, introdurremo un sistema di mobilità condivisa che includa biciclette, scooter elettrici e piccoli veicoli elettrici per gli spostamenti urbani, ampliando le aree pedonali e le piste ciclabili.
Introdurremo regole volte alla promozione e ad un uso consapevole, responsabile e rispettoso di bici e monopattini in sharing con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero dei mezzi parcheggiati in modo scorretto.
Oltre a ciò, gli accordi con i gestori dei servizi verranno rimodulati e dovranno prevedere, a carico delle aziende concessionarie, l’obbligo di introdurre penali a carico degli utenti che parcheggiano i mezzi fuori dagli spazi consentiti. Tali penali saranno crescenti in base al numero di violazioni commesse. Inoltre, sarà fatto obbligo ai gestori di attivare un servizio di pronto recupero e riposizionamento dei monopattini parcheggiati in modo irregolare.
Al fine di agevolare tali attività, verrà ampliato l’attuale parco soste.
2. App di mobilità integrata
La semplificazione deve essere alla base della transizione green
Seguendo l’esempio di Bologna con la sua app mobilità, svilupperemo una piattaforma digitale che integri tutti i mezzi di trasporto pubblici e privati, inclusi treni, autobus, bike sharing, e car sharing, per facilitare spostamenti efficienti e ridurre l’uso dell’auto privata. Su piattaforma sarà inoltre possibile controllare in tempo reale la disponibilità di posteggi all’interno dei parcheggi già presenti in città nonché degli scambiatori di prossima realizzazione.
3. Parcheggi scambiatori
Una soluzione culturale
Prevediamo di realizzare tre parcheggi scambiatori, tutti dotati di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e di impianti fotovoltaici dedicati, in altrettanti punti strategici per la città, potenziando ulteriormente l’attuale “Metropark”.
Saranno posti in aree periurbane periferiche ed avranno lo scopo di diminuire il traffico diretto in centro città e di favorire lo scambio dal trasporto privato a quello collettivo, consentendo di raggiungere il centro della città con il trasporto pubblico o con veicoli elettrici. Sarà prevista la possibilità di prelevare veicoli “in sharing”, come appunto biciclette e monopattini elettrici.
4. Tramvia “GAD - Prospettiva”
Una nuova vita per l'asse strategico dalla Stazione a Piazzale Medaglie d'Oro
Al fine di ridurre e quasi azzerare il traffico nel “quadrivio 4S”, prevediamo di realizzare il progetto, forse utopistico ma tecnicamente realizzabile, della “Tramvia GAD-Prospettiva C.so Giovecca”.
L’intervento, da progettare e condividere in conferenza dei servizi e con tutti gli stakeholders potenzialmente interessati, rivoluzionerà l’intera viabilità del centro storico cittadino, migliorandone la fruibilità.
In quest’ottica, ridurremo la circolazione dei veicoli non condivisi, limitando il transito ai soli residenti ed ai mezzi muniti di autorizzazione al carico-scarico.
5. Implementazione e monitoraggio
Non esiste Smart City senza la capacità di raccogliere e analizzare dati rapidamente per prendere scelte funzionali
Stabiliremo collaborazioni (partnership pubblico-private) con aziende tecnologiche, università e organizzazioni non governative per sviluppare e implementare soluzioni smart city, garantendo un approccio olistico e multidisciplinare.
Attraverso piattaforme digitali di partecipazione cittadina, raccoglieremo feedback e idee direttamente dai ferraresi, assicurando che il processo di trasformazione della città sia inclusivo e risponda alle esigenze reali dei cittadini.
Adotteremo un sistema di indicatori per monitorare i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, inclusività e vivibilità, assicurando trasparenza e accountability.
Capitolo 5 | "Sanità: tra emergenze e visione strategica"
Ferrara è
+10%
ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO DI CONA
Fonte: [Rapporto OASI 2023]
3 ore
TEMPO DI “BOARDING” PER TROVARE UN POSTO LETTO AL PS
Fonte: [Rapporto OASI 2023]
SPESSO ASSENTE
ALAN FABBRI IN CONFERENZA TERRITORIALE SOCIO-SANITARIA
Premessa
Una filosofia olistica
La città di Ferrara ha solo una fortuna: cioè quella di essere in una Regione con una delle migliori gestioni della sanità pubblica in Italia, e lo dicono i dati (1° posto in Italia nel Rapporto GIMBE per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza). Ma perché riusciamo ad essere in crisi come città anche in questo contesto? Perché non siamo in grado di uscire dagli annosi problemi che affliggono la sanità della nostra Ferrara? Perché non siamo in grado di farci sentire con forza nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria?
Sono domande che da sempre si pone la nostra équipe, lavorando concretamente alla struttura di una visione strategica che sappia muoversi concretamente tra emergenza e pianificazione.
Nella nostra visione, il concetto di salute abbraccia una filosofia più ampia e profonda rispetto al mero accesso a prestazioni sanitarie. Per noi, la salute non si limita solo al benessere fisico, ma coinvolge anche il benessere mentale, sociale e ambientale di ogni individuo. È un pilastro fondamentale della nostra comunità, indispensabile per il progresso e la prosperità di tutti i cittadini di Ferrara. Contrariamente alla visione tradizionale, la salute non è semplicemente un obiettivo da raggiungere, ma un continuum dinamico che coinvolge molteplici determinanti, tra cui l’accesso all’istruzione, un ambiente urbano salubre, l’accesso ai servizi sociali e molto altro ancora.
La nostra premura per il benessere dei cittadini di Ferrara va quindi oltre alla cura, valorizzando attività di prevenzione in tutti i luoghi – scuole, aziende, centri di aggregazione per giovani, adulti e anziani – per promuovere uno stile di vita sano e garantire un miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità in modo integrato e inclusivo.
La sanità non può fermarsi davanti alle classifiche del momento, ma ha il dovere etico e morale di inseguire costantemente l’efficienza massima e il miglioramento continuo. Ciò soprattutto di fronte a politiche nazionali che hanno portato l’Italia ad essere al di sotto della media europea in termini di rapporto tra spesa sanitaria e Pil (9,2%, contro una media pari al 10,9%) e un trend in rapida riduzione delle risorse nei prossimi anni. Dove non ci sono fondi a sufficienza per lavorare con qualità e serietà nell’ambito più importante dell’intero panorama della Pubblica Amministrazione, abbiamo il dovere di supportare il management di qualità nel massimo delle nostre potenzialità.
Dobbiamo tutto questo ai nostri cittadini più deboli, dobbiamo tutto questo ai nostri figli per una Ferrara Futura migliore, dobbiamo tutto questo al nostro incredibile personale medico e sanitario che – oggi più che mai – si vede immerso in un contesto lavorativo che non permette uno sviluppo della professione appagante e lontano da situazioni di stress che si fanno sempre più insostenibili.
"Quando si parla di sanità non ci si può fermare davanti ai risultati delle classifiche generali, ma bisogna avere l'ambizione di puntare con convizione al più alto livello possibile."
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Un Comune di Ferrara presente per affrontare l'emergenza del pronto soccorso e delle liste d'attesa delle visite specialistiche
Un emergenza che non può più essere ignorata dal Comune di Ferrara
Il 2024 si prospetta come un anno cruciale per la sanità ferrarese, con molte iniziative e progetti in corso che mirano a migliorare l’assistenza territoriale, ottimizzare i servizi sanitari e promuovere una maggiore inclusione e equità all’interno del settore. Dall’utilizzo dei fondi PNRR alla riforma dell’emergenza urgenza, dall’introduzione di nuove figure professionali come gli infermieri di famiglia e di comunità al potenziamento della telemedicina, ogni aspetto sembra mirare a migliorare l’accesso ai servizi sanitari e a garantire una maggiore efficacia nell’assistenza territoriale.
Da qui il ruolo fondamentale del Comune nell’accompagnare e collaborare con la Regione e con le autorità sanitarie locali per riuscire davvero a portare un risultato ad alto impatto. Perché? Per ridurre il sovraffollamento del Pronto Soccorso, ridurre i tempi di attesa nell’accesso a prestazioni ambulatoriali e migliorare la gestione della presa in carico dei pazienti – non più in ospedale ma dove tutti ritroviamo il nostro benessere psico-fisico: a casa.
In questo percorso riteniamo che il confronto e la collaborazione in Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria rappresenti un elemento precipuo della trasformazione del modello di assistenza sul territorio mancato nel corso degli ultimi 5 anni. Oggi più che mai è viva la necessità di presenziare con costanza nelle sedi preposte, portando la visione che vogliamo dare alla sanità ferrarese nel prossimo futuro tenendo in considerazione quanto ci restituisce lo studio della demografia. Una città demograficamente molto anziana dove sarà fondamentale rafforzare i servizi di assistenza domiciliare con l’obiettivo di decongestionare quanto possibile il Pronto Soccorso di Cona. Far sentire la propria voce e dare il proprio contributo per quanto di competenza del Comune e del Sindaco nel tutelare la salute dei propri cittadini è ciò che siamo certi possa consentire di invertire il trend preoccupante di costante aumento degli accessi al Pronto Soccorso di Cona post-Covid19.
2. Al fianco delle famiglie insistendo sulla Continuità Assistenziale Pediatrica
I nostri bambini meritano attenzione, così come le famiglie
Il Comune di Ferrara, con una puntuale presenza presso la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, vogliamo che sia primo portavoce della necessità impellente di instaurare e potenziare la continuità assistenziale pediatrica. Oggi, le famiglie ferraresi, rischiano di sentirsi abbandonate a sé stesse senza il supporto pediatrico nei weekend. Con i pediatri difficilmente reperibili nei fini settimana, le famiglie si vedono costrette – oggi – ad accedere al Pronto Soccorso di Cona per qualsiasi necessità (dalle più lievi alle più complesse), contribuendo potenzialmente al sovraffollamento della struttura noto a gran parte dei cittadini ferraresi. Seppur – dal 01 Aprile 2024 – i CAU possano erogare anche prestazioni pediatriche, è necessaria un’informazione adeguata nei confronti delle famiglie per questo tipo di servizio e garantire la capillarità necessaria di un servizio con questo livello di importanza.
3. Programmi educativi per tutti: giovani, famiglie e adulti
Progetti a medio-lungo termine
I bambini di oggi sono gli adulti di domani. Per questo riteniamo che sia fondamentale attivare progetti su tutto il territorio al fine di promuovere una corretta alimentazione, la gestione dello stress e la prevenzione delle malattie croniche. Ampliando il numero di programmi educativi rivolti a famiglie, bambine/i e ragazze/i coinvolgendo scuole, AUSL, associazioni e aziende del territorio per creare un percorso congiunto e continuativo tra istruzione e salute sarà possibile favorire un ambiente scolastico che, rendendo le nuove generazioni protagoniste, favorisca: salute e il benessere a scuola e a casa; passione per lo sport a tutti i livelli; miglioramento della socialità all’interno della comunità scolastica, riducendo così fenomeni quali il bullismo e l’isolamento sociale che possono influenzare negativamente il benessere emotivo e psicologico degli studenti.
Al contempo, con il progetto “Connessioni Solidali”, vogliamo abbattere il muro della solitudine e migliorare la vita degli anziani, e costruire una comunità più forte, coesa e solidale, dove ognuno ha un posto e un ruolo significativo da svolgere. Per facilitare questo concetto di società, non serve creare nuove residenze per gli anziani, bensì rendere gli anziani attivi generatori di idee attraverso un patto intergenerazionale. Come? Creando centri di Connessione Comunitaria, ovvero luoghi accoglienti dove le persone di tutte le età possono incontrarsi, partecipare a attività sociali, accedere a servizi di supporto e sentirsi parte di una comunità. Favorendo programmi interattivi per tutte le età consentendo ai giovani di imparare dagli anziani e viceversa, creando legami significativi che superano le differenze generazionali e favoriscono il senso di appartenenza. Promuovendo spazi verdi e attività all’aperto, incoraggiando così la partecipazione a attività all’aperto che favoriscono il benessere mentale e sociale.
4. Generazioni in movimento
La comunicazione efficace tra generazioni
Con “Generazioni in Movimento”, vogliamo non solo trasformare Ferrara in una città più verde e attiva, ma anche creare legami più solidi tra le generazioni attraverso lo sport e l’attività fisica condivisa. Vogliamo mettere l’accento sull’importanza dello sport e del movimento come strumento per promuovere l’inclusione sociale e il benessere intergenerazionale. Il nostro obiettivo è sì quello di migliorare la qualità dell’ambiente urbano, ma vogliamo farlo in una chiave inclusiva. Come? Creando in ogni quartiere aree dedicate a spazi e parchi multifunzionali che offrano l’opportunità di praticare diverse attività sportive e ricreative, adatti a tutte le età e abilità fisiche. Promuovendo programmi di mentoring sportivo che mettano in contatto giovani e anziani, consentendo loro di condividere conoscenze e competenze e stabilire legami significativi attraverso lo sport. Coinvolgendo cittadini di tutte le età in attività di volontariato e manutenzione degli spazi verdi e sportivi, incoraggiando un senso di responsabilità e appartenenza alla comunità, riducendo inoltre la sedentarietà. Favorendo la creazione di reti e collaborazioni tra istituzioni, associazioni sportive, scuole e aziende per massimizzare l’accessibilità a opportunità di praticare sport e promuovere uno stile di vita attivo e sano.
Capitolo 6 | "Il Petrolchimico di Ferrara come nuovo centro di innovazione tecnologica e transizione ecologica"
La visione strategica
Il Petrolchimico di Ferrara rappresenta una realtà strategica per l’economia della nostra città e della regione Emilia-Romagna. Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito a una mancanza di visione e di capacità progettuale da parte degli amministratori locali, che non hanno saputo cogliere le opportunità derivanti dagli avanzamenti tecnologici e dalle innovazioni sviluppate nel nostro territorio. Il nostro obiettivo è invertire questa tendenza, ponendo Ferrara al centro della ricerca e della produzione industriale avanzata nel settore chimico.
“Non possiamo circoscrivere la politica cittadina ad una semplice attrazione di fondi e finanziamenti specifici. L'amministrazione locale deve connettere i grandi player del petrolchimico e UNIFE per una nuova occupazione che risponda alla transizione green e all'innovazione tecnologica”
Le nostre proposte concrete per la "Ferrara Futura"
1. Innovazione e Sostenibilità: Il Caso MoReTec
Dal 2018, LyondellBasell ha sviluppato presso il Centro Ricerche “G. Natta” di Ferrara la tecnologia MoReTec, un’innovazione di eccellenza mondiale nel riciclaggio chimico dei rifiuti di plastica. Questa tecnologia, dopo essere stata testata e perfezionata nel nostro territorio, ha trovato applicazione industriale in Germania, con impianti a Eicklingen e Wesseling, capaci di trattare grandi quantità di plastica e generare nuovi materiali riciclati. Ferrara, nonostante sia stata la culla di questa innovazione, non ha beneficiato degli investimenti e delle opportunità di sviluppo legate a MoReTec.
2. Ferrara come Hub di Ricerca e Innovazione
Ferrara Futura si impegna a trasformare la nostra città in un hub di ricerca e innovazione nel settore chimico, valorizzando le competenze e le strutture esistenti. Per fare questo, è essenziale:
Collaborazione con le Aziende del Petrolchimico: Rafforzare le relazioni con le aziende presenti nel sito del Petrolchimico, promuovendo la permanenza e lo sviluppo del Centro Ricerche “G. Natta” e favorendo nuovi investimenti nel settore del riciclaggio e della chimica sostenibile.
Coinvolgimento dell’Università di Ferrara: Potenziare il ruolo dell’Università di Ferrara come centro di eccellenza nella ricerca chimica e nei polimeri, in stretta collaborazione con il Centro Ricerche e le aziende del settore. L’Università deve diventare un generatore di competenze e risorse umane indispensabili per la ricerca e lo sviluppo industriale.
Creazione di un Nuovo Soggetto Industriale: Promuovere la nascita di un nuovo soggetto industriale dedicato al riciclaggio delle plastiche, sostenuto da aziende leader del settore e partecipato dalle eccellenze dell’Emilia-Romagna. Questo nuovo polo industriale dovrà adottare processi di riciclo sia meccanico sia molecolare, utilizzando le tecnologie sviluppate da Versalis e LyondellBasell.
Formazione di Eccellenza: Istituire programmi di alta formazione in collaborazione con l’Università di Ferrara e altre istituzioni accademiche regionali, come già fatto con l’Emilia-Romagna International School of Policy (ERISP). Questi programmi devono mirare a creare una nuova generazione di policy-maker e professionisti del settore chimico.
3. Infrastrutture e Logistica
Il rilancio del Petrolchimico e dell’intero settore industriale ferrarese non può prescindere dalla risoluzione delle criticità infrastrutturali che penalizzano il nostro territorio. Ferrara Futura si impegna a:
Realizzazione dell’Autostrada Cispadana: Accelerare la realizzazione e il completamento dell’asse viario Cispadana, fondamentale per collegare Ferrara e le sue aree produttive con il resto della regione e dell’Italia. Questo progetto è cruciale per garantire la competitività e lo sviluppo del nostro territorio.
Creazione di una Zona Logistica Integrata: Sviluppare una zona logistica che ottimizzi i servizi di trasporto e stoccaggio per le aziende del Petrolchimico e dell’area Centese. Questa infrastruttura dovrà essere in grado di supportare l’espansione industriale e attrarre nuovi investimenti.
Un vero patto politica-privato
Ferrara Futura crede in una città capace di progettare il proprio futuro, di valorizzare le eccellenze presenti e di attrarre nuovi investimenti. Vogliamo un’amministrazione che sappia dialogare con le imprese, le istituzioni accademiche e le parti sociali per creare un ecosistema virtuoso, dove ricerca, innovazione e sostenibilità siano al centro dello sviluppo economico e sociale. Il nostro impegno è rendere Ferrara un modello di eccellenza nel settore chimico e industriale, garantendo prosperità e opportunità per tutti i cittadini.
